Il contadino e lo spirito delle acque

"Chi troppo vuole, nulla stringe!"....è la morale di questa celebre favola di Lev Tolstoj.

Tolstoj 2Un contadino lasciò cadere la scure nel fiume: si sedette sulla sponda e per dispiacere si mise a piangere. Lo udì lo spirito delle acque, ne ebbe compassione, portò su dal fondo una scure tutta d’oro e gli chiese:

- E’ tua questa scure?

Rispose il contadino:

- No, non è la mia.

Lo spirito delle acque gliene portò allora un’altra, tutta d’argento. Ma il contadino di nuovo disse:

- No, non è la mia.

Allora lo spirito delle acque gli portò la sua vera scure. E il contadino disse:

- Si, questa è la mia.

Lo spirito delle acque regalò al contadino tutt’e tre le scuri per la sua sincerità. Tornato a casa, il contadino mostrò agli amici le tre scuri e raccontò loro ciò che gli era accaduto.

Ed ecco che uno di quei contadini pensò di fare la stessa cosa: andò al fiume, gettò a bella posta la scure nell’acqua, si sedette sulla sponda e si mise a piangere. Lo spirito delle acque venne fuori portando la scure d’oro e chiese al contadino:

- E’ questa la tua scure?

Il contadino tutto contento, subito gridò:

- Si, si, è la mia!

Lo spirito delle acque non gli diede la scure d’oro e, per punirlo di questa menzogna, non gli rese nemmeno la sua.  

Redazione

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avatar Articolo scritto da Redazione il 11/01/2016
Categoria/e: Favole.



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