La principessa sul pisello

Per indicare una persona sofisticata, che tende a stare su un piedistallo si dice "principessa sul pisello": questa favola spiega l'origine dell'espressione...

principesseC’era una volta un principe che abitava una terra lontana. Ma non era un principe felice perché non riusciva a trovare una vera principessa da sposare. Per un anno intero veleggiò intorno al  mondo cercando la giovinetta dei suoi sogni. Di fanciulle che affermavano di essere vere principesse egli ne trovò moltissime, ma al momento di sposarsi il principe era assalito da un dubbio:

- Sarà proprio una principessa di sangue blu, oppure no?

Qualcosa, infatti, nel loro modo o nel loro portamento era poco reale e non convinceva del tutto il principe. Egli quindi non si decideva a sceglierne alcuna e, infine, dopo tanto vagare per il mondo, se ne tornò al suo castello, deluso per non aver trovato ciò che desiderava.

principessa sul piselloUna notte, non molto tempo dopo il suo ritorno, si scatenò un temporale: i lampi si incrociavano, il tuono brontolava, cadeva una pioggia torrenziale: non si era mai vista una bufera così! Qualcuno bussò alla porta del castello, il principe era andato a letto e il vecchio re si affrettò ad aprire. Era una bella giovinetta con abiti inzuppati d’acqua e le scarpe coperte di fango. I suoi lunghi capelli dorati le cadevano in boccoli umidi sulle spalle.

- Sono una principessa – disse la ragazza battendo i denti.

- Si, si, mia cara, certamente – sorrise il re – faresti bene ad entrare, anche se devo dire che non ho mai visto una principessa arrivare senza carrozza!

- Neppure io – pensò la regina – saprò subito se si tratta di una vera principessa.

principessa sul pisello 2E così, mentre la giovane si riscaldava davanti al fuoco la regina entrò in una camera e mise un pisello secco nel letto che era in mezzo alla stanza. Quindi prese venti materassi, li stese uno sopra l’altro sul pisello e vi aggiunse ancora venti piumini. Era quello il letto destinato alla principessa sconosciuta. La principessa venne accompagnata nella camera che le era stata destinata, si arrampicò su una scala per raggiungere la sommità del letto e si coricò. Ma, per quanto fosse sfinita dalla stanchezza, non riusciva assolutamente ad addormentarsi. Da qualunque parte si girasse, sentiva sempre qualcosa di duro che le dava fastidio.

L’indomani mattina, il re la regina e il principe bussarono alla sua porta, le diedero il buon giorno e le chiesero come avesse passato la notte.

- Male! Molto male! – ella rispose – Non ho potuto chiudere occhio! Dio solo sa quello che c’era nel letto! Era qualcosa che mi ha fatto venire la pelle livida. Che supplizio ho dovuto sopportare per tutta la notte! Ho provato a guardare fra le lenzuola. Ma non ho trovato nulla.

Il re, la regina e il giovane principe si diedero uno sguardo d’intesa: dalla risposta della fanciulla essi avevano capito che si trattava di una vera principessa! Ella aveva infatti sentito un pisello attraverso venti materassi e venti piumini. Chi mai, se non una vera principessa, una principessa di sangue blu poteva avere una pelle così delicata e sensibile?

Il principe, convinto ormai che si trattava di una giovane di sangue reale, la scelse subito come sposa. Il pisello fu messo nel museo, dove credo si trovi ancora, a meno che qualche persona non lo abbia portato via. Ecco, vi ho raccontato una storia vera, vera come la bella principessa.principessa 3

 

 

 

Redazione

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avatar Articolo scritto da Redazione il 30/05/2016
Categoria/e: Favole.



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