Il fiocco di neve

Il gesto d'amore e generosità di un piccolo fiocco di neve, raccontato in questa bella favola...

fiocco 1Era ormai Dicembre; nel reame dell’Inverno tutto era ormai pronto. Mamma Neve ricevette l’ordine da Re Inverno di scendere sulla Terra con tutti i suoi figli: i Fiocchetti si prepararono allegramente e, in breve cominciarono a scendere sulla Terra. Si tenevano tutti vicini e compatti, e solo un fiocco più grande degli altri se ne stava in disparte. Voleva vedere un po’ il mondo, lui, prima di mischiarsi agli altri e divenire parte d’un mucchio qualsiasi. Dopo un poco rimase solo nel cielo al di sopra di una città: si divertiva un mondo ad osservare la folla che si agitava sotto di lui! Le case, le persone, le luci lo rendevano allegro. Mentre vagava così, pensò di aiutare qualcuno per compiere almeno nella sua breve vita, qualcosa di utile. Era intanto giunto in periferia, vicino ad una capanna, dove un vecchio cercava di tener in vita un debole focherello, che minacciava di spegnersi sotto il gelido sfarfallio dei fiocchi che stavano cadendo.

fiocco2- Ecco l’occasione per una buona azione! – pensò il fiocco e, avvicinatosi ai fratelli, li fece allontanare. I folletti dello fuoco subito si rianimarono e uno di essi parlò:

- Tu ci hai salvato! Per ricambiarti, avrai il potere di vagare senza morire anche nelle regioni più calde!.

Il fiocco, salutati i folletti del fuoco, prese a dirigersi felice verso la campagna. Ad un tratto scorse, sul ramo spoglio di un albero, un povero passero infreddolito. Il fiocco pensò che appoggiandosi sopra, lo avrebbe riscaldato, ma il passero rabbrividendo, cominciò a scrollare le alluce.

fiocco3- Vedi, fiocco, tu forse volevi aiutarmi, ma sei fatto di gelo e proprio a causa vostra, io patisco il freddo. Ti prego vattene e non avertene a male!

Il benefattore mancato, allora, senza protestare riprese il suo viaggio.

Passò sopra città e paesi, pianure e montagne. Un bel mattino gli tornarono in mente le parole dei folletti del fuoco: avrebbe potuto vagare anche per i paesi caldi senza morire. Volle provare. Volò verso le regioni calde, dove l’Inverno non giungeva mai: si divertì a superare le vette di alte montagne; vide prosperose fattorie, allegri pascoli, cieli limpidi e azzurri. fiocco 4A poco a poco però il paesaggio cominciò a cambiare. La terra si faceva brulla e il sole picchiava sempre più forte. Giunse così ad una distesa bruciata dal sole, grande fino a perdita d’occhio. Ebbe allora una certa paura (era sempre un fiocco di neve) ed una nostalgia di casa. Dopo aver volteggiato un poco, pensò:

- Comincio a stancarmi di questo viaggiare. Forse era meglio se mi univo agli altri, e proteggevo i semi del grano nascosti tra le zolle.

fiocco_5Cominciò a risalire verso il nord, quando ad un tratto udì in basso una voce implorante sulla terra infuocata; c’era per terra un uomo: – Acqua!… Muoio di sete!

fiocco 6Il fiocco lo osservò pensieroso. – Acqua! – di nuovo il disperato rantolo. Allora il fiocco non esitò più ed entrò in bocca al morente, a rianimare col suo sacrificio la gola disseccata.

Redazione

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avatar Articolo scritto da Redazione il 16/12/2015
Categoria/e: Favole.



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