La leggenda dei tre alberi

Tre alberi speravano in un futuro glorioso ma vengono abbattuti dalla scure di un boscaiolo. Però... non tutto è perduto, la vita a volte riserva sorprese e gioia: scoprono infatti che il loro grezzo legname accompagnerà la vita di Gesù dalla mangiatoia fino alla croce...

Leggenda tre alberi_favolefantasia.comC’erano una volta tre alberi che crescevano uno accanto all’altro nel bosco. Erano amici e come tutti gli amici anche loro erano molto diversi, nonostante crescessero nello stesso posto e fossero tutti della stessa altezza. Un giorno gli alberi parlavano di ciò che sarebbero voluti diventare da grandi:

«Quando sarò grande vorrei essere un baule intagliato, di quelli dove si conservano i tesori e i gioielli», disse il primo albero. Passarono gli anni, un giorno nella foresta arrivarono i boscaioli per abbattere il primo albero. «Ora il mio desiderio di diventare un baule di tesori si realizzerà». Ma non fu così. Anziché essere trasformato in un baule di tesori, il primo albero diventò una mangiatoia per animali. Passarono alcuni anni. Poi una notte la vita del primo albero cambiò. Nacque un bambino, con tutta evidenza non un bambino comune. Gli Angeli cantarono ed i pastori vennero a visitarlo. Indovinate quale mangiatoia usò come culla la Madre del Bambino ?

Quando capì cosa era successo, il cuore del primo albero si riempì di gioia:

«È vero, non sono stato riempito d’oro e di gioielli, ma ho portato il più prezioso oro del mondo».

 Anche il secondo albero, quando venne abbattuto, fu molto contento:

«Ora il mio desidero di diventare un potente veliero si potrà realizzare». I boscaioli portarono via il secondo albero ma anziché un agile veliero diventò un semplice peschereccio. Passarono molti anni, in tutto circa trenta, e un giorno anche la vita del secondo albero cambiò. Era fuori in mezzo al mare, quando si scatenò una tempesta terribile. Il vento soffiava le onde erano tanto alte che la barchetta sembrava affondare, ma a quel punto accadde qualcosa di incredibile. Geù vedendo i suoi Discepoli spaventati si alzò e ordinò al vento e al mare di calmarsi, ed essi obbedirono. Il vento cessò e ci fu grande bonaccia, poi disse loro:

«Perché avete paura, non avete ancora fede ?».

Ma chi è costui che anche il vento ed il mare gli obbediscono? Quando il secondo albero capì ciò che gli era accaduto, anche il suo cuore si riempì di gioia:

«I miei desideri si sono realizzati, non ho trasportato un grande esploratore, ma ho trasportato il Creatore del cielo e della terra».

Non molto tempo dopo anche la vita del terzo albero subì un cambiamento. Non fu molto contento quando i boscaioli lo abbatterono.

«Ora non potrò più essere l’albero più alto della foresta e non potrò parlare agli uomini di Dio».

Ma i boscaioli lo portarono via. Con sua grande costernazione però non fu lavorato per farne qualcosa di bello. Di lui ne fu fatta una grezza croce di legno. Là in cima ad una collina fu inchiodato sopra le sue travi un uomo condannato a morte. Per la verità sarebbe dovuto essere il giorno più brutto della vita dell’albero, ma chi era l’uomo inchiodato sulla croce? ….Era Gesù Cristo Figlio di Dio, che moriva per i peccati del mondo. E quando il terzo albero capì cosa era successo, il suo cuore esultò di gioia:

«Eccomi» disse «Non diventerò l’albero più alto del bosco, ma sarò la Croce, il luogo dove Dio, attraverso suo figlio Gesù, salva tutto il mondo….”.

Redazione

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avatar Articolo scritto da Redazione il 13/03/2017
Categoria/e: Favole.



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