Perché gli alberi perdono le foglie

Tutto nasce da un gesto di solidarietà, come ci racconta Maria Cerbelli in questa bellissima favola...

All’origine del mondo gli alberi non perdevano le foglie. In ogni stagione i loro rami erano sempre ricoperti di germogli e le loro foglie erano verdi e rigogliose.

Una volta giunse un inverno gelido e piovoso: nevicava tutti i giorni e, di notte, la neve si trasformava in ghiaccio. Il ghiaccio gelava l’acqua dei fiumi e pesci e ranocchi rimanevano intrappolati sotto le lastre di gelo. Gli animali cercavano rifugio in ogni luogo: dentro le caverne, sotto le radici degli alberi, nei buchi dei tronchi, ma erano davvero pochi quelli che riuscivano a ripararsi per bene.

Gli unici a non patire il freddo erano proprio gli alberi, poiché il ricco fogliame faceva loro da pelliccia e li riparava dal gelo.

Una mattina un alberello di melo, mentre stringeva a sé le sue foglie per scaldarsi meglio, udì una vocina lieve che diceva: “Aiutami, ti prego! Aiutami a ripararmi dal freddo!”

Il piccolo melo si guardò attorno, ma non vide nessuno. “Chi sei? Fatti vedere!”, chiese preoccupato.

“Sono qui, sotto di te”, insisté la vocina.

Il melo scrutò sotto di sé e vide che proprio davanti alle sue radici si era aperta una crepa a forma di bocca. “Oh!”, esclamò sorpreso. “Sei tu che chiedi il mio aiuto?”

“Si, sono io!”, rispose la strana bocca.

“Ma tu… Tu sei la Terra!”, disse l’albero con meraviglia.

“Sì, sono proprio la Terra. Ti prego, aiutami a ripararmi dal gelo! Questo freddo mi sta facendo morire, ho bisogno di un mantello con cui scaldarmi!”

Illustrazioni di Luca ciancio

Illustrazioni di Luca Ciancio

 

Il piccolo melo, a quelle parole disperate, tremò dallo spavento. “Se la Terra dovesse morire” – pensò tra sé – “scomparirebbe anche tutto ciò che ora la popola! Gli animali, i fiori, il mare… non rimarrebbe più nulla!” Questo pensiero lo addolorò molto e il suo sguardo si intristì. Cominciò a chiedersi come avrebbe potuto aiutare la Terra; pensò e ripensò fino a  che esclamò con voce felice: “Ho trovato! Cara Terra, d’ora in avanti non soffrirai più il freddo! So io cosa può ripararti!” E sorridendo aggiunse: “Farò cadere le mie foglie su di te e loro ti faranno da pelliccia!”

“Che gesto gentile!”, disse la Terra sorpresa. “Ti ringrazio, sei davvero un albero generoso. Ma tu come farai a ripararti dal gelo?”

“Non preoccuparti per me. Sapere che, se non ti donassi le mie foglie, tu moriresti, mi fa gelare il cuore!” Detto ciò, iniziò a dimenarsi e le sue foglie cominciarono a cadere sulla terra, fino a che i suoi rami rimasero completamente spogli.

Perché gli alberi perdono le foglie_Maria Cerbelli

Gli alberi che avevano assistito alla scena si commossero di fronte al bel gesto di quel giovane melo. Così, dopo essersi consultati tra loro, dissero in coro: “Anche noi aiuteremo la Terra a ripararsi dal gelo, poiché ci nutre e ci dà vita! Faremo cadere le nostre foglie perchè anch’esse le facciano da mantello”. E anche loro cominciarono a dimenarsi freneticamente. Si creò una enorme nuvola di foglie che prima roteò in cielo come un uragano e poi andò a posarsi sulla Terra, che così non soffrì più il freddo fino all’arrivo della primavera.

Da allora, ogni anno, all’arrivo dell’autunno gran parte degli alberi fa cadere al suolo le proprie foglie per regalare alla terra un caldo mantello, rinnovando il tenero gesto d’amore compiuto dal giovane albero di melo.

La terra, grata agli alberi per averle dimostrato tanto affetto, decise di ricompensarli: regalò loro soffici fiori che, ad ogni primavera, abbelliscono i loro rami come se fossero zucchero filato.

 
Redazione

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avatar Articolo scritto da Redazione il 08/10/2016
Categoria/e: Favole.



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