Ricordate i Trasferelli?

Negli anni '70 e '80 erano uno dei passatempi preferiti dai bambini...

Trasferelli1I bambini degli anni ’70 e ’80 li usavano per dare sfogo alla propria creatività. Oggi,  il solo nome basta a riaccendere la nostalgia e ad alimentare i ricordi: stiamo parlando dei mitici Trasferelli, i leggendari disegni trasferibili che hanno segnato l’infanzia di  almeno due generazioni.

All’epoca, ogni sortita in edicola o in cartoleria prevedeva sempre lo stesso copione: cercare di convincere i genitori a comprare l’ennesima bustina di Trasferelli. D’ altronde, al prezzo di appena 100 lire, le bustine si prestavano bene a farsi collezionare, come le altrettanto leggendarie figurine Panini. Ma a differenza delle loro  colleghe  figurine, i Trasferelli lasciavano più spazio alla fantasia: era infatti possibile trasferire i disegni dove si voleva, negli appositi album ma anche su quaderni, diari, e su qualsiasi superficie di casa!Tex trasferello

spazio trasferelliI Trasferelli erano essenzialmente degli adesivi che contenevano dei disegni, da applicare su una superficie di carta in maniera simile a una decalcomania. A differenza di questa però, i disegni non andavano trasferiti umidificando la parte adesiva, ma calcando la superficie tramite la punta di una matita, o un altro oggetto che permettesse di fare pressione. Questa tecnica fu inventata proprio dalla Letraset, ed inizialmente era applicata solo a fogli con caratteri tipografici trasferibili, usati nel campo dell editoria. Solo dal 1964 l’azienda ebbe la geniale idea di applicare questa tecnica ai disegni destinati ai bambini, creando così i Trasferelli.

trasferello favoleI disegni erano stampati con speciali inchiostri serigrafici su un foglio di plastica, a cui dovevano aderire pochissimo in modo da poterli trasferire più facilmente. L’altro lato del disegno era composto di una superficie adesiva, coperta da un foglio di carta siliconata per protezione. Per  trasferire  i disegni era sufficiente rimuovere la carta siliconata, far aderire la superficie adesiva al foglio di carta nella posizione desiderata, e ricalcarla con una matita per farla rimanere impressa. In questo modo i Trasferelli potevano essere impressi su qualsiasi superficie, in qualsiasi scenario e posizione per dare vita a creazioni veramente originali!

Napoleone trasferelliGli album in cartoncino rappresentavano scenari a tema, in cui era possibile inserire le figurine dei Trasferelli in base alla propria fantasia e creatività. Le figurine includevano non solo personaggi e animali, ma anche oggetti come piante, aerei, armi, o vestiti. Si dividevano in 5 categorie: grandi battaglie, fiabe, sport, natura, e avventure. Alcuni di questi avevano anche un grande valore educativo, ad esempio quelli a tema storico che permettevano ai bambini di imparare divertendosi.Yoghi_trasf

Oltre alle serie originali,  ne esistevano tanti dedicati a serie TV come Guerre Stellari, ai personaggi della Disney, o a cartoni animati anni ’70 come Ufo Robot, Jeeg Robot o Capitan Futuro.jeeg trasferelli

Di seguito alcuni dei più famosi Trasferelli  dell’epoca, ne ricordate qualcuno?gulliver

Redazione

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avatar Articolo scritto da Redazione il 23/11/2014
Categoria/e: Approfondimenti, Rubriche.



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